Il Consiglio europeo ha adottato formalmente il pacchetto ViDA (VAT in the Digital Age) l'11 marzo 2025. Da luglio 2030 la fatturazione elettronica diventa obbligatoria per le transazioni B2B transfrontaliere all'interno dell'UE. Per gli Stati membri senza un mandato nazionale, è una scadenza vincolante.
ViDA è il pacchetto legislativo IVA più ampio dell'UE dall'introduzione del sistema attuale. L'attuazione è graduale fino al 2035 e riguarda ogni impresa che fattura nel mercato unico europeo.
Il primo pilastro impone la fatturazione elettronica strutturata e i Digital Reporting Requirements (DRR) per le transazioni B2B transfrontaliere. Da luglio 2030 gli Stati membri non potranno più accettare fatture in PDF o cartacee per gli scambi intra-UE. I dati delle fatture vengono comunicati anche direttamente all'amministrazione fiscale.
Il secondo pilastro disciplina l'economia delle piattaforme: le piattaforme digitali che facilitano alloggio o trasporto passeggeri sono in molti casi considerate venditrici soggette all'IVA per conto dei loro fornitori.
Il terzo pilastro è la registrazione IVA unica: le imprese si registrano per l'IVA in un solo Stato membro, anche quando vendono in più paesi.
Le aziende che oggi fatturano ancora in PDF o cartaceo per i loro scambi UE devono passare alla fatturazione elettronica strutturata prima di luglio 2030. Il tempo realistico per un adeguamento ERP più un progetto di integrazione validato è di dodici-diciotto mesi.
Gli Stati membri con un mandato nazionale anteriore (Francia, Germania, Polonia, Belgio, Spagna) sono in anticipo rispetto a questa scadenza UE. Le imprese che operano con questi paesi sono coinvolte prima di luglio 2030.
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