Il sistema ungherese NAV Online Számla: reporting obbligatorio in tempo reale, scadenze e come eConnect La supporta.
L'Ungheria è uno dei pionieri nei sistemi CTC in Europa. Dal 2018, le aziende soggette a IVA sono obbligate a trasmettere i dati delle fatture in tempo reale all'agenzia fiscale ungherese NAV (Nemzeti Adó- és Vámhivatal). Dal 1 gennaio 2021, questo obbligo si applica a tutte le transazioni B2B e B2C, indipendentemente dall'importo della fattura.
È importante fare una distinzione: in Ungheria non è obbligatoria la fattura elettronica in sé, ma la trasmissione dei dati in tempo reale. Le aziende possono inviare le fatture ai clienti in qualsiasi formato (carta, PDF, e-fattura), purché i dati strutturati vengano trasmessi a NAV entro i termini stabiliti.
L'implementazione del sistema RTIR (Real-Time Invoice Reporting) è avvenuta per fasi:
Attualmente, l'obbligo di reporting si applica a tutte le fatture, indipendentemente dall'importo, dall'IVA o dal tipo di transazione.
Il sistema ungherese differisce fondamentalmente dai modelli di pre-clearance come lo SdI italiano o il RO e-Factura rumeno. NAV Online Számla è un sistema di post-audit: la fattura non deve essere preventivamente approvata dall'agenzia fiscale. I dati vengono invece trasmessi in tempo reale affinché NAV possa analizzarli ai fini del controllo IVA.
Il processo passo per passo:
I dati delle fatture devono essere trasmessi il giorno di emissione della fattura, o al più tardi il primo giorno lavorativo successivo se la fattura è stata emessa fuori dall'orario d'ufficio.
L'Ungheria utilizza uno schema XML proprietario per il reporting: NAV XML v3.0. Non si tratta di un formato UBL o CII, ma di uno schema proprietario progettato specificamente per il sistema di reporting ungherese. Lo schema include campi dettagliati per i calcoli IVA, le categorie di prodotti e i tipi di transazione.
Per le transazioni B2G sopra la soglia europea degli appalti pubblici, si applica la norma EN 16931, conforme alla direttiva UE sulla fatturazione elettronica alla pubblica amministrazione.
Oltre all'obbligo generale di reporting tramite NAV Online Számla, l'Ungheria prevede un mandato settoriale di fatturazione elettronica B2B: dal 1 luglio 2025, le aziende del settore dell'elettricita e del gas sono obbligate a emettere fatture elettroniche per le transazioni B2B.
L'Ungheria gestisce inoltre il sistema EKAER (Electronic Trade and Transport Control System, introdotto nel 2015). Questo sistema impone la segnalazione in tempo reale del trasporto merci su strada all'agenzia fiscale ungherese, sia per le spedizioni che per gli arrivi.
In linea con ViDA, si prevede che l'Ungheria lancera nel 2028 un ambiente di test volontario per la fatturazione elettronica, per un'applicazione B2B piu ampia al di fuori del settore energetico.
L'Ungheria è collegata alla rete Peppol, ma il suo utilizzo non è obbligatorio per le transazioni nazionali. Peppol viene impiegato principalmente per lo scambio transfrontaliero di fatture. A livello nazionale, il reporting a NAV Online Számla rimane l'elemento obbligatorio, indipendentemente dal canale utilizzato per l'invio delle fatture.
Le sanzioni per il mancato adempimento sono considerevoli:
Dato che l'Ungheria non impone la fattura elettronica in sé, ma la trasmissione dei dati, le sfide risiedono principalmente nella corretta consegna dei dati a NAV. eConnect può supportarLa nei seguenti modi:
Il reporting a NAV Online Számla richiede un collegamento diretto con la piattaforma ungherese. A tal fine è necessaria un'integrazione locale o un fornitore di servizi specializzato.
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