Il sistema italiano SdI: e-fatturazione B2B obbligatoria dal 2019, formato FatturaPA e come eConnect La supporta.
L'Italia è il Paese pioniere della e-fatturazione B2B obbligatoria in Europa. Dal 1 gennaio 2019, tutte le imprese registrate ai fini IVA devono inviare le proprie fatture elettronicamente tramite il SdI (Sistema di Interscambio), la piattaforma nazionale di clearance dell'Agenzia delle Entrate. L'Italia funge da modello di riferimento per altri Paesi che implementano mandati analoghi.
SdI è un sistema di pre-clearance. Ciò significa che la fattura non va direttamente al destinatario, ma prima alla piattaforma SdI dell'amministrazione fiscale. SdI verifica la correttezza tecnica della fattura, assegna un numero di identificazione univoco e un timestamp, e poi inoltra la fattura al destinatario. Una fattura è legalmente valida solo dopo questa validazione.
Il processo in fasi:
Le fatture vengono indirizzate al destinatario tramite un Codice Destinatario (un codice alfanumerico di 7 caratteri che identifica il canale ricevente) o un indirizzo PEC (posta elettronica certificata). Le imprese che non hanno registrato nessuna delle due opzioni ricevono le fatture in un "cassetto fiscale" personale (casella digitale) sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
L'Italia utilizza un proprio formato XML: FatturaPA. Esistono due varianti:
Da aprile 2025 si applica la specifica tecnica v1.8.3, che introduce tra l'altro il nuovo tipo di documento TD29 per la segnalazione di transazioni mancanti o irregolari.
Le fatture devono essere firmate digitalmente (XML.p7m con firma CAdES) o inviate tramite un canale autorizzato che garantisca l'autenticità.
Da luglio 2022, le transazioni transfrontaliere (acquisti e vendite con soggetti esteri) devono essere dichiarate tramite SdI. La precedente dichiarazione esterometro (dichiarazione trimestrale delle transazioni estere) è stata abolita. Ciò significa che anche le fatture da e verso soggetti esteri vengono registrate nel sistema SdI.
L'Italia ha un'Autorità Peppol (AgID, Agenzia per l'Italia Digitale) e la rete Peppol è attiva per le transazioni B2G. Per le transazioni B2B nazionali, il SdI resta il canale obbligatorio, ma i fornitori esteri che inviano fatture in Italia possono utilizzare Peppol se il destinatario italiano dispone di una registrazione Peppol.
È importante sapere che una fattura inviata tramite Peppol non soddisfa automaticamente i requisiti fiscali italiani. Il destinatario italiano deve comunque far processare la fattura tramite il SdI per la validità fiscale.
L'Italia ha il PASR (Peppol Authority Specific Requirements) più esteso di tutti i Paesi Peppol europei. Si applicano le seguenti regole:
L'SMP nazionale è obbligatorio per il settore pubblico (PA) e opzionale per il settore privato. È integrato con il registro iPA e contiene un registro di Access Point qualificati come intermediari SdI.
L'Italia definisce estensioni nazionali restrittive del Peppol BIS:
La qualifica di Peppol Service Provider presso AgID si svolge in due fasi. Nella fase 1, l'SP completa la Peppol Testbed Accreditation Suite. Nella fase 2, segue una sessione di test sulla piattaforma italiana di Onboarding con casi di test completi. I certificati di produzione sono validi per 2 anni. La comunicazione con AgID avviene tramite PEC (protocollo@pec.agid.gov.it). Un elenco pubblico degli SP qualificati è disponibile su peppol.agid.gov.it.
Fonte: peppol.agid.gov.it (versione EN, consultata ad aprile 2026).
La Legge 205/2017 (legge di bilancio 2018, art. 411-414) obbliga tutte le pubbliche amministrazioni a gestire gli ordini di acquisto in formato elettronico tramite il NSO (Nodo Smistamento Ordini). L'attuazione è avvenuta in due fasi: beni dal 1 febbraio 2020 e servizi dal 1 gennaio 2021. Il NSO supporta Peppol BIS 3 (UBL) per ordini, order only e order agreement.
Esistono due scenari di instradamento: Peppol completo (mittente e destinatario su SMP/SML) e trasmissione tramite l'AP Peppol nazionale (solo il destinatario è registrato su SMP/SML, integrato con NSO).
eConnect supporta la e-fatturazione da e verso l'Italia in due modi:
Fatturando a un'azienda italiana dai Paesi Bassi, non è necessario adeguare il formato della fattura. Il PSB trasforma automaticamente nel formato corretto in base al percorso.
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