E-fatturazione in Bulgaria: reporting SAF-T, obbligo B2G, adozione di Peppol e come eConnect La supporta.
La Bulgaria si muove verso il reporting digitale obbligatorio, ma segue un percorso diverso rispetto a molti Paesi dell'Europa occidentale. Anziché un obbligo diretto di e-fatturazione B2B, la Bulgaria opta per un obbligo di reporting SAF-T per fasi. Per le transazioni B2G, il Paese si allinea allo standard europeo EN 16931.
La Bulgaria introduce un obbligo di reporting SAF-T per fasi per le imprese soggette a imposta. Non si tratta di un canale di scambio obbligatorio, ma di reporting digitale all'autorità fiscale:
Inoltre, la Bulgaria, come tutti gli Stati membri dell'UE, sarà vincolata dall'obbligo ViDA DRR per le transazioni B2B transfrontaliere a partire dal 1 luglio 2030.
Per le transazioni B2G si applica la norma europea EN 16931. È lo stesso standard che costituisce la base per Peppol BIS Billing 3.0. Il reporting SAF-T utilizza formati XML standardizzati, tra cui UBL 2.1.
La Bulgaria non dispone di una propria Peppol Authority e non ha requisiti PASR (Peppol Authority Specific Requirements) specifici per il Paese. Il Paese è raggiungibile tramite la rete Peppol utilizzando la partita IVA come identificatore (codice EAS 9926). Gli enti governativi bulgari accettano e-fatture conformi a EN 16931.
Come Peppol Access Point certificato, eConnect può instradare le fatture verso destinatari bulgari tramite la rete Peppol. Non è necessario adeguare il formato della fattura: il PSB trasforma automaticamente nel formato corretto. Le organizzazioni bulgare registrate su Peppol sono direttamente raggiungibili.
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